Epam-Confcommercio risponde a Fondazione Altagamma

Dopo l'annuncio da parte di Fondazione Altagamma della proposta presentata al Comune di Milano riguardo alla valorizzazione di galleria Vittorio Emanuele II, arriva il commento di Epam-Confcommercio, che esprime forti perplessità sul progetto.
"Qualunque iniziativa destinata al miglioramento di Galleria Vittorio Emanuele II deve partire dal presupposto che si tratta di un patrimonio unico e irrinunciabile di Milano nel quale operano imprese storiche commerciali conosciute a livello internazionale - afferma Lino Stoppani, presidente di Epam, l'associazione milanese pubblici esercizi di Confcommercio Milano -. Riteniamo dunque del tutto fuori luogo la dichiarazione, che abbiamo letto, di Armando Branchini, segretario generale di Fondazione Altagamma, secondo il quale in Galleria ci sarebbero scarsa qualità e servizio e prezzi elevati. Il successo di questi esercizi commerciali, che contribuiscono a rendere più attrattivo il centro storico, è la miglior risposta a critiche prive di fondamento".
"Il difficile e complesso progetto di valorizzazione della Galleria - rileva Stoppani - è stato un percorso fino a ora condiviso da Confcommercio con Camera di Commercio e Comune di Milano. L'obiettivo era quello di individuare le migliori funzioni di utilizzo di questo straordinario monumento simbolo della città con il giusto equilibrio tra redditività e valore sociale, storico e culturale."
Secondo Stoppani, queste finalità, pur nel rispetto dell'impegno da parte di importanti aziende della moda, vengono a mancare nel progetto di polo del lusso di Altagamma: "Da quel che si sa, sembra prevalente l'aspetto finanziario e certo non l'identità pubblica che, invece, attraverso gli esercizi e negozi storici, la Galleria preserva come patrimonio del capoluogo lombardo".
"Ci sembrava inoltre che l'istituzione del Distretto urbano del commercio per la Galleria fosse una scelta corretta - conclude Stoppani -. La Galleria, polo attrattivo per eccellenza, è un bene di tutta la città e la sua governance deve essere composta da un mix pubblico e privato".
Per i dettagli della proposta di Fondazione Altagamma vedi fashionmagazine.it del 14 maggio 2012.
e.c.
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