Ermenegildo Zegna: la Cina diventa il mercato più importante

Il board della Ermenegildo Zegna ha approvato il bilancio consolidato 2009, che presenta un fatturato pari a 797 milioni di euro (-8,4% rispetto al 2008) e un utile a 17,3 milioni (dai precedenti 62,3 milioni), penalizzato dal calo dei margini e da oneri straordinari di ristrutturazione. I maggiori clienti della società ora sono Greater China, Brasile e India (nella foto, un look Z Zegna per il prossimo inverno).
Come specificano dal gruppo, tra i leader nell'abbigliamento maschile di lusso, è il fatturato wholesale quello che ha sofferto di più. Non è un caso, quindi, che nel 2010 i negozi monomarca aumenteranno: almeno 20 in più, la metà dei quali nella Greater China (Cina, Hong Kong, Macau e Taiwan), dai 550 del 2009 (310 dei quali di proprietà). Nella Repubblica Popolare, in particolare, saranno aperti quattro store disegnati da Peter Marino e in estate, in occasione delle celebrazioni per il centenario dell'azienda, inaugurerà a Shanghai il più grande global store dell'Asia. Tra gli altri opening in programma ci sono poi quelli di Las Vegas e Manhasset (NY) negli Usa e di Brasilia in Brasile, oltre a nuovi spazi in Europa, a partire da Monaco, Vienna, Amsterdam e Atene.
La scelta delle location si spiega anche sulla base delle performance realizzate lo scorso anno: la Greater China ha registrato un +29%, con l'ex Celeste Impero che è diventato il primo mercato del gruppo, ma Brasile e India hanno fatto ancora meglio, mettendo a segno rispettivamente un +38% e un +69%.
Nell'anno la posizione finanziaria netta della società è rimasta positiva, raddoppiando a 93 milioni di euro. I primi tre mesi del nuovo esercizio evidenziano, inoltre, una crescita delle vendite superiore al 20% nei negozi di proprietà, come ha anticipato l'a.d. Ermenegildo Zegna commentando i risultati.
e.f.
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