Escada: dalla semestrale un rosso di 91 milioni di euro

Nei primi sei mesi del fiscal year Escada ha totalizzato vendite per 151 milioni di euro, in calo del 23,9% rispetto a un anno fa. L’ebitda si è ridotto a 2,2 milioni (da 17,7 milioni), l’ebit è passato in territorio negativo a -8,1 milioni (da +7,6 milioni). La perdita netta di periodo è stata di 91,7 milioni. La società prevede un 2009 difficile, particolarmente per l’alto di gamma femminile.
Nel secondo quarter, in particolare, le vendite sono arretrate del 33,1% a 68,2 milioni, mentre il risultato negativo è arrivato a -82,6 milioni, dal precedente rosso di 4,9 milioni. Il gruppo tedesco ritiene che l’esercizio in corso sarà significativamente condizionato dalla recessione mondiale e dalle conseguenze della crisi finanziaria, e pone come obiettivo di breve termine l’implementazione del piano di ristrutturazione finanziaria (a partire dall’aumento di capitale da 30 milioni di euro, vedi fashionmagazine.it del 25 maggio e 24 aprile 2009), mentre nel medio periodo punta a migliorare la gestione dei costi, l’efficienza e l’ottimizzazione dei processi e del capitale umano. Al 30 aprile 2009, l’indebitamento netto ha raggiunto i 187,6 milioni di euro.
All’inizio di giugno, Escada ha completato la vendita della controllata Primera, cedendo il marchio Biba (vedi fashionmagazine.it del 5 giugno 2009). Il management dell’azienda si concentrerà così sul brand Escada - che ha generato nei primi sei mesi dell’anno un turnover di 146,5 milioni, in calo del 18,1% - per il quale prospetta una flessione “lower double digit” per l’intero esercizio. Raccogliere liquidità, ridurre il debito e le spese: la sopravvivenza del gruppo è strettamente legata al successo del piano di ristrutturazione nei prossimi due mesi.
d.p.
stats