Escada: la semestrale rimarca le difficoltà del gruppo

Il giorno dopo l'annuncio di un aumento di capitale da 50 milioni di euro e della nomina al vertice di Bruno Sälzer, il gruppo Escada pubblica il bilancio a sei mesi: in calo del 14% le vendite, mentre l'utile prende il segno negativo, passando da 9,3 a -8,2 milioni di euro.
Come spiegano i vertici in una nota, la performance risente soprattutto dell'andamento negativo della business unit Primera, cui fanno capo marchi del fast fashion come Biba, Cavita e Laurèl.
Nei sei mesi i ricavi consolidati hanno totalizzato 295,8 milioni di euro, in calo dell'11,5% a valute costanti. L'ebitda è sceso da 37,6 a 19,3 milioni di euro, mentre l'utile ante imposte è risultato negativo per 1,7 milioni di euro, da un valore positivo di 18,9 milioni del primo semestre dello scorso anno. In flessione anche il secondo quarter, dove fa eccezione la maison Escada, che ha messo a segno un +6% a livello di margine operativo lordo, salito a 10,5 milioni di euro.
Sulla base di questi valori, la società tedesca conferma la revisione al ribasso delle stime di chiusura dell'esercizio, già indicate da fashionmagazine.it lo scorso 23 giugno.
e.f.
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