Escada: prorogato il bonus agli obbligazionisti per sostenere il piano di risanamento

Si rincorrono le notizie su Escada, la casa di moda tedesca che, stretta dalla morsa della crisi, sta lottando per superare il periodo più difficile della sua storia: la società cerca di venire incontro agli obbligazionisti, in modo che passi il piano di risanamento approvato lo scorso aprile.
Un aspetto essenziale per voltare pagina è che almeno l’80% degli obbligazionisti rinegozi entro il prossimo 31 luglio le condizioni del bond da 200 milioni di euro in proprio possesso, in scadenza nel 2012 (vedi fashionmagazine.it del 29 giugno scorso). Un’impresa ardua: come riporta l’agenzia di stampa Reuters, a oggi solo il 37% degli investitori avrebbe accettato le condizioni dell’azienda, che ora cerca di allettare gli obbligazionisti riluttanti proponendo una estensione fino a fine mese del bonus di 25 euro per ogni mille cambiati, previsto in un primo momento solo per chi avesse sottoscritto l’offerta entro il 14 luglio.
Ieri, del resto, era sceso in campo anche il Schutzgemeinschaft der Kapitananleger (SdK), ente di Francoforte che tutela gli interessi degli azionisti, per ribadire che le condizioni poste da Escada avrebbero dovuto essere “ammorbidite”. Più che mai sulle spine il ceo Bruno Sälzer, che in una recente intervista al giornale Welt am Sonntag ha lanciato un grido d’allarme, dicendo che il gruppo ha liquidità sufficiente solo fino ad agosto e che “98 su 99 misure di salvataggio possibili sono già state adottate”.
La griffe fondata da Wolfgang e Margaretha Ley ha archiviato i primi sei mesi del fiscal year con una perdita netta di quasi 92 milioni di euro. In particolare, nel secondo quarter il risultato negativo si è attestato sui -82,6 milioni, dal precedente rosso di 4,9 milioni (vedi fashionmagazine.it del 23 giugno 2009).
a.b.
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