Escada: si apre il toto-investitori

Dopo che Escada ha presentato istanza di fallimento lo scorso 13 agosto, il Tribunale di Monaco ha nominato Christian Gerloff curatore fallimentare provvisorio. Nel futuro della casa di moda forse un investitore di Monaco di Baviera.
La richiesta di insolvenza per la maison fondata da Wolfgang e Margaretha Ley si è resa necessaria dopo che il ceo Bruno Sälzer non è riuscito a raccogliere il consenso degli obbligazionisti per sostenere un drastico piano di ristrutturazione (vedi fashionmagazine.it del 21 e del 29 luglio).
Il curatore fallimentare Gerloff si è dichiarato comunque ottimista sul futuro della società: ”La mia impressione – ha commentato – è che Escada abbia altre chance per andare avanti”. Nelle scorse settimane, in effetti, è già emerso il nome di un potenziale investitore: si tratta, come riportato da diverse fonti di stampa, di Nickolaus Becker, avvocato di Monaco di Baviera ed ex presidente del supervisory board del media group Em.Tv, che sarebbe interessato a rilevare il brand del lusso e altri asset (tra cui le licenze e i negozi monomarca), ma non l’azienda nella sua totalità.
Per evitare eventuali conflitti d’interesse con questo e altri possibili “pretendenti” di Escada, Bruno Sälzer e la moglie hanno venduto tutte le azioni in loro possesso (circa 286mila, pari a un 1% circa) per 229mila euro, una cifra decisamente inferiore ai circa 3 milioni di euro che il manager avrebbe pagato nel luglio 2008, ai tempi del suo insediamento ai vertici della realtà con quartier generale ad Aschheim. Anche il coo Werner Lackas si sarebbe alleggerito di 100.960 quote.
a.t. e a.b.
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