Esportazioni in Giappone: accelera la maglieria made in Italy

Il Giappone incrementa la quota di importazioni dall’Italia - 3,36 milioni di dollari il totale, in salita del 16,4% - e ne beneficia anche la moda. Nel primo semestre del 2004, rialzi a due cifre hanno toccato la maglieria (+18,3%), i metalli preziosi e gioielli (+18%), i lavori in pelle (+17,2%) e le calzature (+17%).
Resta indietro, invece, l’abbigliamento in tessuto, le cui esportazioni sul mercato nipponico crescono del 7,7%. I dati, resi noti dall’Istituto per il commercio estero di Tokyo (Ice), rivelano inoltre che la bilancia commerciale italiana è in deficit nei confronti del Sol Levante: le nostre importazioni ammontano infatti a 3,42 milioni di dollari, in aumento del 21,3% rispetto alla prima metà del 2003.
Con riferimento all’Unione europea, l’import del Giappone ha segnato un +19,8%, trainato dal +24,6% relativo alla Germania. L’export ha registrato invece un +19%. Di tutt’altra portata le performance che interessano la Cina: +25,7% per le esportazioni, a fronte di un +35,8% per la domanda di beni made in Japan.
e.f.
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