Esprit Holding: risultati in linea con il piano di trasformazione del gruppo

Il management di Esprit Holding si dice soddisfatto della semestrale del gruppo cinese. Infatti cominciano a vedersi i benefici del "Transformation plan 2014/2015" avviato in settembre che ha previsto, tra gli altri interventi, una nuova strategia a livello di brand e disinvestimenti in aree non strategiche (vedi il Nord America). L'operating profit margin del periodo si è attestato al 4,7%, mentre era atteso tra l'1% e il 2%.
I ricavi globali hanno totalizzato 16,7 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 1,6 miliardi di euro), in calo del 5,6% rispetto all'analogo semestre un anno prima. Come dicono dal gruppo, la performance, che risente del calo delle vendite in Europa e delle condizioni climatiche avverse, soprattutto nel secondo quarter fiscale, è in linea con la previsione di una discesa fra il 3% e il 5%. Il turnover retail, nei sei mesi, ha registrato un -4,6% a store comparabili, mentre il wholesale ha accusato un -11,7%, come effetto del piano di razionalizzazione avviato lo scorso anno.
Nella seconda parte dell'esercizio, la società guidata da Ronald van der Vis ha in programma di accelerare ulteriormente in Cina (nove le città aggiunte al network nel primo semestre) e di rafforzare i legami con 650 partner wholesale nel mondo, responsabili della maggior parte di questo business. Sul fronte retail, dopo il lancio di un nuovo concept Esprit a Colonia, in novembre, il modello sarà replicato ad Anversa in aprile e a Düsseldorf in luglio.
e.f.
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