Esprit Holdings: nove mesi penalizzati dall'andamento delle valute

Un calo del 2,1% a livello di fatturato (a quota 27,2 miliardi di dollari di Hong Kong), che prima della conversione nella valuta dell'ex colonia britannica si traduce in un incremento del 3,1%: bilancio tutto sommato positivo nei nove mesi chiusi il 31 marzo scorso per Esprit Holdings, società quotata alla Borsa di Hong Kong.
Se le vendite retail, pari a 12,2 miliardi di dollari di Hong Kong, sono aumentate del 5,9% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente (con un +7,5% in Europa, un -1,8% nella regione Asia Pacifico e un +4,4% alla voce "Nord America e altri"), quelle wholesale sono arretrate dell'8%, scendendo a 14,8 miliardi: infatti, l'avanzata del 26,7% nell'Asia Pacifico non è riuscita a compensare il -10,6% nel Vecchio Continente e il -11,9% in Nord America e altri. Il numero dei negozi gestiti in partnership ha sfiorato le 1.560 unità, contro le 782 relative ai negozi diretti.
a.b.
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