Etam cresce a doppia cifra in Cina

Il Gruppo Etam conclude i primi sei mesi dell’anno con vendite pari a 593 milioni di euro, in incremento dell’8,7% (+2,5% a periodi comparabili e a parità di cambi). In accelerazione la Cina, dove la società francese ha messo a segno un +13,4% a 211 milioni.
Se non si tiene conto degli effetti positivi dell’apprezzamento dello yuan e si fa un confronto like for like con il primo semestre 2010 (nel 2011 sono stati aperti 145 nuovi store), la crescita nella Repubblica Popolare si ridimensiona a un +1,3%.
In Europa la realtà della lingerie e ready-to-wear è cresciuta del 6,3% a 382 milioni, grazie al +7,6% segnato in madrepatria, a oggi responsabile dell’87% del fatturato nell’area.
Dalla società quotata sul mercato Euronext di Parigi fanno inoltre sapere che gli effetti negativi derivanti da un incremento dei prezzi delle materie prime emersi nel primo trimestre sono perdurati nel secondo.
Al 30 giugno Etam conta 4.347 punti vendita, 3.189 dei quali in Cina e 986 in Europa, dove continua a sviluppare lo sviluppo della rete legata al business dell’underwear. Sono 172 invece i negozi gestiti da franchises internazionali.
e.f.
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