Euratex: "Incomprensibile l'atteggiamento dell'India"

Dura presa di posizione di Filiep Libeert, presidente degli industriali europei del tessile abbigliamento, contro le richieste indiane al Wto di nuove concessioni a proprio favore e di revisione delle agevolazioni al Pakistan. "Trovo difficile comprendere - ha detto Libeert - come il Governo indiano abbia la sfacciataggine di continuare a premere sulla Ue e altri Paesi perché adottino ulteriori ingiustificate concessioni a suo favore, mentre mantiene i propri confini praticamente sigillati rispetto all'export europeo". Il commento del presidente di Euratex segue l'appello indiano al Wto di cancellare alcune decisioni Ue riguardanti tariffe anti-dumping e duty free entry nel mercato europeo per il Pakistan (agevolazioni che rientrano nel capitolo "guerra alla droga" del Sistema Generale dei regimi tariffari preferenziali). Un appello che risulta fuori luogo, alla luce del fatto che la Ue nel 2001 ha importato dall'India 4,2 miliardi di euro di prodotti tessili e d'abbigliamento, mentre esporta nel Paese asiatico soltanto un ventesimo di questo valore. Un recente studio del Wto, inoltre, conferma che l'India mantiene i dazi più alti del mondo (con tariffe limite medie che nel tessile-abbigliamento arrivano all'87,8%) dimostrando l'enorme gap che l'India dovrà risolvere per rispettare quanto previsto dagli accordi di Doha. "L'India - ha aggiunto Libeert - crede di avere il diritto divino di vendere ogni cosa sia in grado di offrire, a prezzi leali o meno, senza offrire il minimo accesso al proprio mercato. L'industria europea non può accettare e non accetterà tale ipocrisia".
l.t.
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