Euratex approva le cinque priorità di Smi

Euratex, l’associazione europea del tessile-abbigliamento, ha riconosciuto come prioritari i cinque punti del documento stilato da Sistema Moda Italia: saranno la base di una piattaforma comune di discussione con i governi dell’Unione europea e con le organizzazioni che regolano il commercio internazionale. Le proposte, presentate lo scorso 19 settembre a Parigi in occasione di Première Vision, prevedono innanzitutto di migliorare l’accesso dei prodotti comunitari ai mercati terzi. Per ottenere questo occorre un forte impegno delle istituzioni nazionali verso dell’Unione Europea affinché ottenga, in seno al Wto, condizioni di reciprocità nella competizione internazionale, evitando concessioni senza precise e misurabili garanzie di apertura dei mercati terzi.
In secondo luogo è fondamentale contrastare il dumping sociale, ecologico e sanitario dei Paesi terzi: deve essere quindi vietata l’importazione di prodotti del tessile-abbigliamento provenienti da Paesi in non vengono rispettati nelle lavorazioni industriali standard minimi in materia di lavoro, ambiente e salute.
Terzo punto: combattere importazioni illegali, frodi e contraffazione. Quarto: garantire la rintracciabilità dei prodotti che significa permettere al consumatore di distinguere l’origine dei prodotti tessili. Andrebbe quindi resa obbligatoria l’identificazione, nei capi confezionati, del fabbricante del tessuto o del filato.
Last but not least è importante che i vari Governi sostengano la ricerca: l’Ue dovrebbe riconoscere gli sforzi in creatività e innovazione che i produttori tessili sostengono per la creazione dei campionari come una vera e propria attività di ricerca, che andrebbe quindi incentivata con le modalità già consentite dalle normative nazionali ed europee.
c.mo.
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