Euratex chiede posticipo per l’abolizione delle quote

Sulla questione dell’eliminazione delle quote Euratex - organizzazione con sede a Bruxelles che rappresenta il settore tessile-abbigliamento europeo - ha deciso di stare dalla parte di americani e turchi. Siglando la Istanbul Declaration, i due Paesi chiedono che l’abolizione delle quote sulle importazioni dalla Cina sia posticipata di tre anni, rispetto al gennaio 2005.
Questo consentirebbe agli imprenditori del tessile-abbigliamento di meglio adeguarsi ai nuovi scenari, che si profilano con la caduta di tutte le barriere agli scambi internazionali (vedi fashionmagazine.it del 9 maggio 2003).
"Non abbiamo ancora siglato il patto ma lo supportiamo", ha dichiarato Filiep Libeert, presidente di Euratex, a margine della ventesima World Apparel Convention organizzata a Barcellona da Iaf (vedi fashionmagazine.it del 31 maggio 2004). “L’idea che l’Unione europea apra le proprie frontiere, senza la certezza che vi sia reciprocità di intenti da parte della Cina, è semplicemente assurda - ha spiegato Libeert -. Il minimo che ci si aspetta è che siano garantite delle contromosse, in caso di comportamento sleale da parte della Repubblica Popolare”.
jm
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