Euratex sollecita restrizioni Ue contro l’import cinese

Euratex, l’associazione europea non-profit legata al tessile-abbigliamento, ha inoltrato una richiesta all’Unione Europea affinché siano applicate, su alcune categorie di prodotti, restrizioni relative all’import dalla Cina.
Euratex, il cui quartier generale è a Bruxelles, ha invocato una particolare clausola di salvaguardia per 12 categorie, che includono: articoli in jersey e pullover, pantaloni e short in lana e cotone, camicie da donna, abiti, reggiseni, giacche e cappotti sempre da donna, completi da uomo, altri capi di abbigliamento e alcune tipologie di tessuti.
Come ha sottolineato Bill Lakin, direttore generale di Euratex, l’export dalla Repubblica Popolare all’Unione Europea per quanto riguarda il tessile-abbigliamento è cresciuto del 46,5% nell’anno chiuso il 31 gennaio, “evidenziando un chiaro pericolo per i produttori, soprattutto di determinati articoli, che operano nell’area pan-euro-mediterranea”.
Infatti, se si considera il flusso commerciale dalla Cina all’Europa delle 12 categorie che dovrebbero essere oggetto del provvedimento Ue, il balzo in avanti a livello di volumi è stato del 625%, con un crollo dei prezzi del 36% per le proposte in jersey e i pullover.
Per le gonne e le camicie femminili il volume è più che triplicato, con una discesa dei listini del 41%. +493% per i reggiseni, con prezzi in contrazione del 36%.
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