Eurofin lancia un'Opa totalitaria su La Rinascente

La Rinascente sulla via del delisting. Eurofin, la holding lussemburghese (partecipata da Ifil, la finanziaria della famiglia Agnelli con il 51% e dal colosso francese Auchan per il restante 49%) che già controlla con una quota del 58,6% il gruppo della grande distribuzione, lancerà un'offerta pubblica di acquisto totalitaria su tutte le azioni, non ancora detenute, de La Rinascente. Il controvalore, in caso di adesione completa, è di circa 735,4 milioni di euro. Il prezzo dell'Opa, che dovrebbe prendere avvio all'inizio di novembre per concludersi a dicembre, è stato fissato a 4,45 euro per le azioni ordinarie e privilegiate e a 4,15 euro per quelle ordinarie, valori superiori alle attuali quotazioni di mercato visto che rappresentano un premio rispettivamente del 33,3%, 29,4% e del 33,2% rispetto agli scambi del 4 ottobre.
L'operazione - che ha come obiettivo l'uscita de La Rinascente dal listino di Piazza Affari - sarà finanziata con un aumento di capitale. Ifil e Auchan sborseranno equamente il 50% dell'intero ammontare (circa 184 milioni di euro ciascuno), mentre il restante 50%, corrispondente a una partecipazione di minoranza, sarà sostenuto da istituti bancari che, secondo indiscrezioni, vengono indicati come Banca Imi e Mcc.
Nulla è trapelato sulle ragioni dell'avvio dell'Opa, se non che la revoca della quotazione permetterà a Eurofin e i suoi soci di gestire con la massima flessibilità futuri accordi e alleanze a livello industriale e finanziario. Tuttavia è evidente che l'andamento negativo delle Borse, da parecchio tempo in balia dell'orso, ha reso conveniente l'operazione che sarà seguita da Mediobanca e Société Générale, i due consulenti scelti da Eurofin.
v.s.
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