Everlast: dopo la cosmesi mira al business alimentare

La newyorkese Everlast Worldwide ha recentemente concluso un accordo di licenza con l’americana Vitamin Branding Corporation che le consentirà di entrare nel business alimentare, dopo l’approdo nei settori fragranze e beauty care. Intanto i ricavi netti del secondo trimestre (12,9 milioni di dollari) hanno segnato un calo del 12,2%, ma quelli derivanti dal licensing (1,6 milioni) hanno fatto registrare un +11,8%.
Anche l’utile netto trimestrale non è riuscito a raggiungere i livelli dello stesso periodo del 2002: è dimezzato a 0,1 milioni di dollari, dai precedenti 0,2 milioni.
Su base semestrale il turnover è sceso a 25,3 milioni di euro, dai 30,4 milioni dei primi sei mesi del 2002 (-16,8%). Il fatturato derivante dalle licenze è invece aumentato del 15,4% a 3,2 milioni di euro.
Tuttavia, nel lungo termine, il gruppo guidato da George Horowitz ha deciso di puntare sullo sviluppo di nuove proposte e nuovi accordi di licenza, che gli procureranno una maggiore visibilità a livello mondiale.
A questo proposito per l’inizio del prossimo anno è in programma il lancio di una linea di prodotti - barrette, sport drink, vitamine e integratori, per citarne alcuni – che saranno sviluppati dalla newyorkese Vitamin Branding Corporation. In prima battuta la distribuzione partirà dagli Usa, Canada e Regno Unito per poi estendersi agli altri mercati di riferimento.
Sempre nel settore non-apparel, a giugno è stata la volta dei prodotti di bellezza e delle fragranze, che saranno prodotte da Pac Paris in collaborazione con Givaudan e con Labrosse et Dupont (gruppo Lvmh) e commercializzate a partire dal prossimo ottobre (vedi fashionmagazine.it del 6 giugno). Risale a due mesi fa, invece, il progetto di sviluppare il childrenswear, grazie alle intese siglate con Tawil Associates e Success Apparel Group (vedi fashionmagazine.it del 18 luglio).
e.f.
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