Ex manager Mattel per far accelerare i brand di Jones Apparel

Jones Apparel - colosso americano dell'abbigliamento e degli accessori, che nel quarto trimestre fiscale stima di tornare all'utile - ha nominato presidente e ceo del business "branded" Richard Dickson con efficacia dall'8 del mese. Riferendo direttamente al ceo del gruppo, Wesley Card, la new entry sarà responsabile delle attività wholesale e retail in tutto il mondo.
Dickson proviene dalla Mattel, dove era general manager e senior vice president del marchio Barbie. Prima ancora ha ricoperto la carica di senior vice president dell'area marketing, media & entertainment in Mattel Brands. Nel suo curriculum figurano anche esperienze in varie posizioni presso la catena Bloomingdale's e in Estée Lauder, dove si è occupato del business online.
La società quotata al Nyse, proprietaria di marchi come Jones New York, Nine West, Anne Klein e Gloria Vanderbilt, prevede un miglioramento dei numeri dell'ultimo trimestre e dell'intero esercizio 2009, che ha contemplato una serie di tagli (tra l'altro, hanno cessato l'attività 99 negozi dei 265 da tagliare entro il 2010). Il management si è inoltre dichiarato fiducioso sull'anno in corso, che sta mostrando segnali di ripresa economica e che dovrebbe beneficiare anche dell'ingresso di nuove licenze, come quella per il jeanswear firmato Jessica Simpson.
I risultati trimestrali, in calendario per il 10 febbraio, dovrebbero mostrare un utile operativo adjusted (che esclude, per esempio gli oneri di ristrutturazione) tra 0,08 e 0,11 dollari per azione, dalla precedente perdita di 0,04 dollari. La stessa voce di bilancio su base annuale dovrebbe oscillare tra 1,11 e 1,14 dollari per azione, dagli 0,87 dollari del 2008.
e.f.
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