Export di moda femminile: verso l’Europa oltre la metà della produzione

Sono stati diffusi oggi alla presentazione dei saloni milanesi di Pitti Immagine sul womenswear alcuni dati, elaborati dal Centro Studi di Smi, relativi alle vendite di moda donna sui principali mercati esteri nel corso dei primi cinque mesi 2009. Dalla rilevazione emerge che, se lo scorso anno i mercati extra-Ue avevano assorbito oltre la metà del prodotto italiano, oggi la bilancia torna a pendere verso i Paesi comunitari, con un’incidenza del 55,4% sull’export.
Lo spostamento del baricentro è da imputarsi alle pesanti contrazioni che hanno fatto registrare nei primi cinque mesi dell’anno i principali mercati extracomunitari: le esportazioni di moda femminile in Russia hanno ceduto il 25,3%, negli Stati Uniti il 26,8%, in Svizzera il 12,1%, in Giappone il 18%. Gli stessi Emirati Arabi evidenziano un -6,1%.
Relativamente meglio è andata in Europa, con flessioni più contenute in Francia (-3%), Germania (-6,8%) e Grecia (-7,1%) e più consistenti in Spagna (-16,7%) e Regno Unito (-15%).
Per quanto concerne le importazioni, dopo anni di crescita a ritmi sostenuti, si registra una sostanziale battuta d’arresto (-0,8%) nel periodo gennaio-maggio 2009. A frenare sono soprattutto i flussi in arrivo dagli altri Paesi europei, mentre aumenta, anche se decisamente meno rispetto allo scorso anno, l’import dalle nazioni extra-Ue (+3%), con in pole position la Cina (+23%).
e.a.
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