Export di orologi svizzeri: dati in calo nel primo semestre 2009 ma il peggio sembra passato

I dati sull’export elvetico di orologi diffusi dalla Fédération de l’industrie horlogère suisse (Fh) parlano chiaro: nel mese di giugno le esportazioni rossocrociate - che rappresentano il 50-60% del fatturato mondiale del settore - sono calate del 31,9% rispetto allo stesso mese del 2008.
Nei primi sei mesi dell’anno in corso la flessione è stata del 26,4%, a 6,1 miliardi di franchi (4 miliardi di euro). Dalla Borsa di Zurigo arrivano tuttavia segnali che il peggio sia passato.
I titoli dei due maggiori gruppi svizzeri dell’orologeria - Swatch e Richemont - sono infatti lievemente saliti, dopo la diffusione del report Fh, e le speranze degli operatori ruotano attorno a un secondo semestre “meno cattivo”, come sintetizza Jean-Daniel Pasche, presidente dell’associazione elvetica del comparto.
Se si considerano i dati diffusi nel dettaglio, si scopre che solo tre dei 30 maggiori importatori di segnatempo svizzeri ha registrato nel mese di giugno risultati a segno più: Corea del Sud, Australia e Oman. Per tutti gli altri l’andamento è negativo. In particolare, considerando solo i primi sei Paesi di sbocco delle esportazioni, si vede che nello stesso mese le vendite sono regredite del 22% a Hong Kong, del 43% negli Usa, del 10% in Francia, dell’8% in Italia, del 29% in Giappone e del 13% in Germania.
e.a.
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