Export di tessile cinese: quasi impercettibile il rallentamento

Nonostante gli accordi restrittivi siglati con l’Ue e gli Usa, le esportazioni di prodotti tessili cinesi segneranno un incremento del 19% nel 2005. Lo ha stimato l’associazione tessile China National Textile and Apparel Council (Cntac), secondo la quale il valore dell’export ammonta a 116 miliardi di dollari.
La performance rivela un leggero rallentamento rispetto allo scorso anno, quando il tasso di crescita viaggiava intorno al 21%. Cntac argomenta questi numeri riferendosi al miglioramento della Repubblica Popolare sul fronte della competitività, ottenuto grazie a maggiori investimenti fissi e all’innovazione tecnologica.
Citando statistiche ufficiali, Cntac ha inoltre reso noto che nei primi dieci mesi dell’anno le aziende tessili cinesi di media dimensione hanno beneficiato di un progresso della produzione e delle vendite del 26%, rispetto all’analogo periodo del 2004.
A novembre gli Stati Uniti hanno firmato un’intesa con la Cina per fissare i tassi di crescita di 34 categorie di beni tessili, in analogia con quanto avvenuto mesi addietro per l’Unione europea, che si è accordata per 10 classi di prodotti.
Secondo il Ministero del Commercio cinese, il deal con gli Usa porterà la market share del grande Paese, per 21 tipologie di merci, dal 6,7% del 2004 al 19,8% del 2008. Negli accordi, l’espansione del flusso verso gli States dovrebbe mantenersi fra il 10 e il 17% l’anno nel triennio 2006-2008.
fi
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