Facebook si quota e la moda si interroga sul nuovo corso post-Ipo

Successo per il debutto di Facebook sul listino tecnologico Nasdaq: il titolo del più noto social network mondiale ha avviato gli scambi al prezzo di 42 dollari per azione, dai 38 del collocamento. Tuttavia in molti, compresi gli operatori della moda, si interrogano su quali strategie adotterà l'azienda guidata da Mark Zuckerberg che oggi, con la sua immancabile felpa con cappuccio, ha partecipato alla cerimonia del "ringing the opening bell".
Come riporta Reuters, nei primi 30 secondi di scambi (la seduta è cominciata alle 17, ora italiana) sono passati di mano 82 milioni di azioni. Al prezzo di collocamento di 38 dollari la matricola vale 104 miliardi di dollari, cioé oltre cento volte gli utili attuali (dalle 14 volte di Apple e 19 di Google), secondo l'agenzia di stampa, che ha sentito alcuni analisti in merito all'appeal del titolo. Il nodo del successo della realtà californiana sembra legato in buona parte alla raccolta pubblicitaria. Facebook sta puntando sul trasferimento degli utilizzatori verso smartphone e tablet, ma il mobile consente poca pubblicità, viste le dimensioni degli schermi. Per di più, grandi inserzionisti come General Motors hanno deciso di fare dietrofront sugli investimenti pubblicitari nel social network della Silicon Valley.
Alcune griffe della moda come Burberry, che conta ormai 12,8 milioni di "mi piace", tengono l'acceleratore premuto sull'advertising a mezzo Facebook, che ormai vanta 900 milioni di utenti. Per il momento la strategia sta consentendo di creare community di milioni di fan virtuali, ma quanti di essi si trasformano in consumatori e quindi in ricavi? Tradurre in numeri gli effetti diretti di questo tipo di investimento non è semplice. Secondo gli esperti di Forrester Research, sentiti da wwd.com, l'advertising su Facebook può essere comparato a quello in televisione (altro veicolo di intrattenimento di grande portata) ma non lo si può definire il luogo dove ogni brand può acquistare valore. "Di certo è un posto dove si possono scoprire cose che non si potrebbero conoscere altrimenti - dicono i ricercatori -. In più fidelizza i consumatori dei marchi presenti, come dimostra lo stuolo di fan delle maggiori label mondiali".
Con la vendita di 421 milioni di azioni (Zuckerberg mantiene comunque il 55,8% dei diritti di voto e in più incassa circa un miliardo di dollari dalla cessione di una parte della sua quota), la società ha raccolto 16 miliardi di dollari che con ogni probabilità investirà nel potenziamento delle tecnologie ma anche nell'innovazione. "Le opportunità sono infinite sia per la moda che per Facebook" ha detto a wwd.com David Duplantis, executive vicepresident web and digital media di Coach. Al momento l'obiettivo del brand americano degli accessori, che conta 3,4 milioni di "like", è quello di acquisire nuovi estimatori e conquistarli. Un processo che passa anche per lo sviluppo di nuove apps pensate apposta per la piattaforma.
Tra le potenzialità da sviluppare anche quella di portare sempre di più i facebooknauti dal display (o monitor del Pc) allo store fisico oppure quella di convincerli all'acquisto attraverso Facebook Offers (servizio di social shopping, che consente alle aziende titolari di una fanpage di pubblicare offerte e sconti esclusivi per i fan).
e.f.
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