Fallimento Bdh: questione di giorni per la decisione sulla competenza territoriale

A breve, questa settimana, si dovrebbe conoscere la decisione del Tribunale di Milano sulla competenza territoriale in merito all'istanza di fallimento di Burani Designer Holding (Bdh), che indirettamente controlla il Mariella Burani Fashion Group (Mbfg). Intanto arriva una precisazione da parte di Antichi Pellettieri in merito a ventilate contestazioni da parte della Consob.
Come emerge dalle agenzie di stampa, nei giorni scorsi il giudice del Tribunale Fallimentare di Milano, Roberto Fontana, dopo tre ore di interrogatori nel corso dei quali ha ascoltato quattro testimoni, ha inviato gli atti al collegio, cui spetterà di decidere se la competenza sul fallimento di Bdh (che ha sede ad Amsterdam) sia di Milano, dove i pm Mauro Clerici e Luigi Orsi hanno depositato l'istanza, oppure di Reggio Emilia, dove ha sede il Mbfg, sospeso dalle quotazioni in Borsa dallo scorso agosto e il cui debito sfiora i 500 milioni di euro.
Quanto al business degli accessori in pelle del gruppo reggiano, Antichi Pellettieri, un comunicato ufficiale precisa che la società ha per il momento ricevuto comunicazione, da parte della Consob, dell'avvio di un procedimento finalizzato alla richiesta di informazioni. Secondo Ap, questo non dovrebbe rappresentare un ostacolo alla ristrutturazione del debito in corso (vedi fashionmagazine.it del 7 gennaio): una dichiarazione resasi necessaria dopo che venerdì scorso il Corriere della Sera aveva ipotizzato uno stallo delle trattative con le banche, procurato da una lettera di contestazione inviata dalla commissione di vigilanza sul bilancio 2008. Secondo il quotidiano la Consob contesterebbe, in particolare, la valutazione di crediti vantati nei confronti della controllata Cmc e la stima sull'avviamento del brand Francesco Biasia.
Sempre nella galassia dei Burani, ma al di fuori del business della moda, Greenvision ambiente ha ceduto il 25% di Kenaf Eco Fibers Italia (K.E.F.I.), Bioenergy ed Enervision alla famiglia del socio fondatore Giacomo Gallusi. “L'operazione - precisano dalla società - rientra nell'ambito del piano strategico di focalizzazione delle attività nel settore delle energie da fonti rinnovabili, dove Greenvision ambiente è attiva con la progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici e impianti di waste to energy”.
e.f.
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