Fashion Box annuncia la riorganizzazione aziendale

Fashion Box ha dato il via a un piano di riorganizzazione aziendale per recuperare efficienza e flessibilità. La manovra, che coinvolgerà soprattutto le aree operation e retail, prevede una riduzione di 100 posti di lavoro, a fronte di un organico complessivo di 1.100 collaboratori nel mondo.
“Anche Fashion Box ha risentito della crisi finanziaria globale – ha spiegato l’amministratore delegato Gaetano Sallorenzo -. Questo ha reso necessario un ripensamento radicale, che si sviluppa certamente attraverso un taglio dei costi, divenuti ormai insostenibili, ma soprattutto andando a ripensare tutti gli aspetti che concorrono a rendere competitiva un’azienda: il prodotto, la distribuzione e la comunicazione”. “Nel nostro caso – ha concluso - non si tratterà di uno stravolgimento ma, anzi, di una rivalutazione dei valori del marchio. Tutto questo dovrebbe metterci in condizione di farci trovare preparati per la ripresa”.
Per quanto riguarda il retail, in particolare, la società (cui fanno capo i marchi Replay, Replay&Sons e We Are Replay) si appresta ad abbassare la saracinesca delle location più marginali e meno profittevoli, operando in un’ottica qualitativa. Tra i principali focus della distribuzione ci saranno i mercati asiatici, che la fashion company punta ad approcciare attraverso nuovi accordi distributivi, come quelli recentemente siglati per la Corea e la Cina.
A livello di prodotto, sono invece in progetto una valorizzazione dei punti di forza del brand (creatività e innovazione) e una semplificazione della struttura delle collezioni.
m.g.
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