Fashion Box: crescere al di là dell’Europa

Ampi margini di sviluppo per Fashion Box (marchi Replay, We Are Replay, Replay & Sons) al di fuori dell’Europa. Significativi gli accordi con partner in Giappone e India, mentre si valutano sviluppi ulteriori in Cina e Stati Uniti.
Su un fatturato di 326 milioni di euro, in crescita del 40% rispetto al 2004, il 72% è rappresentato dall’export, realizzato principalmente in Europa. Si comprende facilmente, dunque, quanto ampio sia il range di crescita dell’export per l’azienda veneta. Tanti, infatti, sono i mercati ancora da esplorare a fondo.
“Abbiamo concluso un accordo con un distributore giapponese, che dovrebbe dare risultati importanti nei prossimi tre anni – raccontano a fashionmagazine.it Attilio Biancardi e Marco Bortoletti, rispettivamente presidente e amministratore delegato dell’azienda veneta -. In India abbiamo stretto un contratto con un partner e prevediamo di avviare un negozio a Delhi entro l’anno, con l’obiettivo di raggiungere quota sei punti vendita nel giro di 2/3 anni”. “In Cina, dove esiste un partner a Shanghai, sono già operativi un negozio e tre shop in shop a Shanghai e stiamo valutando sviluppi futuri – proseguono -. Abbiamo due negozi a Hong Kong e per la fine del 2007, inizi del 2008, è prevista l’inaugurazione di uno spazio in un grande centro commerciale in costruzione”.
Anche gli Stati Uniti rappresentano uno sbocco importante. Per il momento sono operativi tre punti vendita a New York, Los Angeles e Costa Mesa, ma entro la fine dell’anno sono fissati due nuovi opening, entrambi in Florida. Negozi monomarca, a oggi, sono presenti in Tailandia, Malesia, Indonesia e Singapore.
c.me.
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