Fashion Box: il leggero calo del 2008 spinge ad affrontare con grinta l’anno in corso

Un 2008 archiviato a quota 305 milioni di euro di fatturato consolidato, rispetto ai 322 del 2007, non scoraggia il gruppo Fashion Box, che guarda al futuro con ottimismo e con nuovi progetti: la crescita in Asia, la scommessa sull’ecosostenibilità e sull’e-commerce e l’esordio con un nuovo retail concept previsto entro l’autunno.
“Affrontiamo il 2009 senza apprensioni, dal momento che l’azienda è ben patrimonializzata e mantiene un’alta redditività – spiega Gaetano Sallorenzo, l’amministratore delegato della società cui fanno capo le collezioni Replay, Replay&Sons e We Are Replay -. Certamente, in un momento così difficile, anche noi dovremo affrontare una fase di riduzione dei ricavi ma la cosa importante è che, grazie alla nostra situazione, siamo in grado di continuare a dare grande spazio alla ricerca, sia in termini di prodotto che di crescente attenzione all’ambiente, allo sviluppo dei mercati e della rete retail.”
Al momento, il giro di affari del gruppo veneto è coperto per l’80% dall’export (di cui il 72% proveniente dall’Europa) e per il 20% dall’Italia. La grande scommessa in questo momento è l’Asia, come dimostra la recente partnership per l’apertura di negozi in Corea (vedi fashionmagazine.it del 16 febbraio scorso), cui farà seguito un accordo per la distribuzione in Cina, in fase di definizione, che prevede di passare in due/tre anni dai 12 punti vendita attuali a una cinquantina circa di store.
Tra le novità in arrivo, l’estensione del concetto di ecosostenibilità dal prodotto – con lavaggi sempre meno inquinanti e proposte ad hoc - ai negozi, con la riduzione di emissioni e di consumi energetici. Entro l’autunno debutteranno inoltre l’e-commerce, con l’apertura del negozio online, e il nuovo retail concept, che dovrebbe partire con il flagship di Milano (vedi fashionmagazine.it del 2 marzo).
c.me.
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