Fashion Economic Trends: il 2008 sarà un anno più difficile del previsto

Peggiorano le previsioni per il 2008 dei Fashion Economic Trends della Camera Nazionale della Moda Italiana, a causa dell'aumento della probabilità di condizioni sfavorevoli che potrebbero portare all’azzeramento delle già deboli prospettive di crescita annunciate, se non addirittura a un lieve decremento del fatturato.
Se i Fashion Economic Trends diramati a febbraio (vedi fashionmagazine.it del 7 febbraio) parlavano di un preconsuntivo 2007 con un turnover in incremento del 2,9%, la dinamica del fatturato viene ora ridimensionata al +2,5%.
Nel quarto trimestre dell’anno scorso i dati sono stati infatti peggiori delle attese, con arretramenti rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente: hanno sofferto in particolare le calzature (-3,8% negli ultimi tre mesi 2007 rispetto allo stesso periodo 2006) e la filiera tessile (con un calo attorno al -1% sia a monte, sia a valle). Non ha invece avuto alcun rallentamento la pelletteria, che ha registrato performance brillanti.
Più pessimiste pure le previsioni per il 2008: anche se per ora confermano una aspettativa di crescita attorno al +1% del fatturato, i Fashion Economic Trends ritengono più forte la probabilità che si verifichino una serie di condizioni negative: dall’aumento dell’incertezza dei consumatori a un perpetuarsi dell’assenza di politiche fiscali a sostegno dei redditi, oltre a ulteriori incrementi dell’euro sul dollaro.
Fattori che potrebbero portare all’azzeramento delle già deboli prospettive di crescita segnalate, se non addirittura a un se pur lieve decremento del fatturato. “Difficile crescere in un Paese che non cresce” ha commentato al proposito il presidente della Camera, Mario Boselli.
c.mo.
stats