Fashion Network: inaugura a St. Moritz con l'insegna Bernie's e lancia nuovi progetti

Sabato scorso ha aperto i battenti una boutique di un centinaio di metri quadri a insegna Bernie's in via Maistra a St. Moritz: all'interno le proposte donna di marchi come Tod's, Hogan, Fay, Moncler, Dolce & Gabbana e Armani. Ma si tratta solo di uno dei tanti progetti di Fashion Network, importante gruppo attivo nella distribuzione di moda con sedi in Italia, Austria e Svizzera.
"Siamo nati nel 2004 come divisione multibrand del Mariella Burani Fashion Group, che tuttora è azionista della società, acquisita lo scorso anno dal fondo di private equity Abacus e dal management, tramite un'operazione di Lbo/Mbo", spiega Marco Palazzo, amministratore delegato insieme a Francesco Occhinegro. "Per dare un'idea delle dimensioni di Fashion Network - prosegue - basta guardare le cifre: un fatturato di 138,8 milioni di euro nel 2007, in crescita del 17%".
L'attività si sviluppa in tre direzioni. "La presenza più forte è attualmente sul mercato austriaco - sottolinea il manager - con i multimarca Don Gil (abbigliamento uomo e donna, con linee che vanno da Etro a Ralph Lauren, passando per Armani e Zegna, includendo una private label) e con Hugo Boss, che seguiamo per questa specifica nazione in veste di master franchisee". Complessivamente si parla di 38 punti vendita, con una superficie media di 400 metri quadri, dislocati nelle principali città del Paese di lingua tedesca (11 solo a Vienna, dove un sondaggio ha stabilito che l'insegna è conosciuta dall'80% degli abitanti), con nuove prospettive nell'Est europeo. "Abbiamo già inaugurato due shop Don Gil, uno al maschile e uno al femminile, a Praga e contiamo di espanderci in location come Bratislava e Budapest".
In Svizzera, invece, Fashion Network è presente con Bernie's, sinonimo di 22 negozi posizionati su un target di lusso accessibile, "con una focalizzazione, almeno finora, sulla Svizzera tedesca e in particolare su Zurigo, sede di 13 punti vendita nel cui assortimento coesistono Kiton, Cucinelli e Pal Zileri, solo per citare alcuni nomi". Ma l'obiettivo a breve termine è l'espansione nella Svizzera francese e italiana, "dove stiamo valutando acquisizioni di aziende retail di dimensioni medio-piccole".
In Italia, infine, è attivo il quartier generale di Torino, punto di riferimento per 41 shop (più nove in Svizzera) che presidiano il canale dei factory outlet: si tratta di negozi freestanding alla periferie di città medie e grandi, che riformulano in chiave attuale il concetto di "spaccio aziendale" con un'ampia gamma di proposte multimarca, oppure di spazi inseriti in complessi commerciali organizzati, caratterizzati alternativamente dall'offerta di più marchi o da un'impostazione monomarca. Tra le collezioni inserite in questi contesti spiccano Braccialini, Jaggy, Meltin' Pot e Pierre Cardin: con il licenziatario di questa griffe Fashion Network ha recentemente siglato un accordo per la commercializzazione dell'abbigliamento formale/sportswear, maschile e femminile, della linea, nei propri multilabel o in outlet monomarca di prossima apertura. "Anche in tema di investimenti sul canale factory outlet stiamo facendo rotta verso Est - conclude l'a.d. -. Da sei mesi ci troviamo all'interno del Fashion Arena di Praga e stiamo per avviare una vetrina Jaggy nel complesso Galleria Moda della capitale ceca. Non ci poniamo obiettivi irraggiungibili, visto l'attuale momento di mercato, ma quello fattibile di cinque opening in due anni".
a.b.
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