Fast Retailing avanza nel semestre grazie a Uniqlo

Nel primo semestre dell'esercizio fiscale chiuso in febbraio Fast Retailing ha registrato un incremento nei ricavi e negli utili. A trainare il gruppo giapponese è stato il buon andamento della catena Uniqlo Japan, che rappresenta il 76% del fatturato consolidato, le cui vendite semestrali si sono attestate a 360,2 miliardi di yen (circa 2,9 miliardi di euro), in progresso del 21,6%.
Nello stesso periodo l'utile operativo di Uniqlo Japan, ha invece raggiunto i 93,7 miliardi di yen, in progresso del 36,3% (+13% a parità di perimetro distributivo). Tra i fattori che hanno contribuito a queste performance, il management del retailer nipponico elenca l'opening del flagship store di Parigi e il lancio della collezione J+ disegnata da Jil Sander. Per quanto riguarda il business estero della catena, che il 2 del mese ha aperto a Mosca e che il 15 maggio inaugurerà a Shanghai, si sa in particolare che il giro d'affari è raddoppiato a 40,5 miliardi di yen, mentre l'ebit è più che triplicato a 5,8 miliardi.
Nel semestre i ricavi globali della casa madre Fast Retailing hanno così raggiunto i 470,9 miliardi di yen, mettendo a segno un +31,8%. Il risultato operativo siè incrementato del 43% a 99,8 miliardi di yen mentre l'utile netto, con un +55,7%, ha superato i 55 miliardi.
Sulla base di questi dati sono state riviste al rialzo le stime di chiusura dell'esercizio (a fine agosto) dell'intero gruppo: le vendite dovrebbero realizzare un +21,7%, posizionandosi a 834 miliardi di yen, mentre i profitti dovrebbero salire del 42,6% a 71 miliardi. Ipotizzato anche un maggiore dividendo, che dovrebbe passare da 100 a 115 yen per azione.
e.f.
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