Fast Retailing: crescita a doppia cifra

Soddisfatti i vertici di Fast Retailing, alla luce di un bilancio trimestrale più che positivo: nel periodo compreso tra settembre e novembre 2009, il retailer giapponese cui fa capo la catena Uniqlo (nella foto lo store di Parigi) ha registrato vendite nette pari a 263,4 miliardi di yen (+39,8% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente) e un utile netto a quota 34,8 miliardi di yen (+57,2%).
Incremento a doppia cifra (+49,1%) anche per l'utile operativo, che ha totalizzato 61 miliardi di yen. A queste performance hanno contribuito i risultati ottenuti sul mercato interno ma soprattutto all'estero, alimentati anche dalla buona accoglienza verso nuove iniziative come la linea +J, disegnata dalla stilista Jil Sander, alla sua seconda uscita con la primavera-estate 2010.
Le vendite nette trimestrali della unit Uniqlo Japan hanno infatti sfiorato i 205 miliardi di yen, portandosi avanti del 30,2%, con un utile operativo di 56,1 miliardi di yen, in rialzo del 42,9%. Ma è stata Uniqlo International a "graffiare" di più, con un eclatante +129,1% per quanto riguarda le vendite nette, prossime a sfondare il tetto dei 21 miliardi di yen e un ancora più significativo +344,4% alla voce utile operativo, che ha oltrepassato i 3 miliardi di yen. Del resto, l'entusiasmo dimostrato dal pubblico parigino all'indomani dell'opening del primo ottobre nella capitale francese ribadisce che l'interesse verso il brand Uniqlo è molto forte anche al di fuori del Paese del Sol Levante.
Ritoccato verso l'alto l'outlook per il bilancio annuale, in chiusura il prossimo agosto: i responsabili di Fast Retailing contano di mettere a segno vendite nette per 820 miliardi di yen (+19,7%) e un utile operativo di 130,5 miliardi (+20,1%). Unico neo, la divisione Japan Apparel con il format Cabin: in questo caso, in seguito a numeri piuttosto deludenti, la prospettiva è di scendere dell'8,8%, posizionando i ricavi a quota 47 miliardi di yen.
a.b.
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