Federlegno-Cosmit: un 2009 difficile per il settore del mobile

Interventi urgenti da parte del Governo e rilancio dell’attività produttiva. Queste le richieste del presidente di FederlegnoArredo, Rosario Messina, alla conferenza stampa tenutasi ieri a Milano: per il comparto termina un anno difficile e se ne apre un altro ricco di incognite.
Secondo le previsioni di fine anno presentate dal Centro Studi Cosmit/FederlegnoArredo, il 2009 dovrebbe chiudersi, per il settore italiano del legno-arredamento, con un calo del fatturato totale del 20%, condizionato in modo decisivo dal crollo delle esportazioni. Un indebolimento, secondo Messina, che si affianca alla perdita d’immagine che il nostro Paese sta avendo all’estero, che va riconquistata investendo soprattutto sulla creatività, punto di forza della nostra storia. Come ha sottolineato il presidente di Federlegno-Arredo, il senso di responsabilità delle imprese italiane è stato esemplare nel non far ricadere il peso della crisi sulle spalle dei lavoratori, intaccando talvolta anche il patrimonio personale delle aziende.
A sostegno del settore del mobile italiano sono state fatte proposte d’intervento riguardanti detrazioni fiscali, sostegni diretti alle imprese –“Dobbiamo evitare di perdere oltre 100mila posti di lavoro”, ha esortato Messina -, rottamazione degli arredi degli alberghi e incentivi dedicati ai privati, favorendo così anche il rilancio del turismo e la crescita della domanda interna. In questo scenario, il Salone del Mobile – in programma nel capoluogo lombardo dal 14 al 19 aprile 2010, all’insegna del claim “The event is back”- è rappresentativo del Made in Italy e contribuisce allo sviluppo economico del settore, “rivelandosi occasione d’incontri e importante vetrina internazionale per le imprese”. La rassegna farà da fulcro a una serie di manifestazioni collaterali ed eventi, emblema della voglia di crescere del settore. Grazie al Fuori Salone e, prima ancora, al MADE expo (Milano Architettura Design Edilizia, kermesse in programma a Rho-Pero dal 3 al 6 febbraio, aperta solo agli “addetti ai lavori”) sarà possibile, innanzitutto, dare un contributo economico importante alla città di Milano, ma soprattutto restituire una forte connotazione culturale al mobile italiano.
l.d.
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