Federorafi riconferma alla presidenza Antonio Zucchi

L'assemblea di Federorafi - associazione confindustriale che conta circa 800 aziende, in grado di trasformare oltre il 75% dei metalli preziosi lavorati in Italia - ha assegnato la presidenza per la seconda volta ad Antonio Zucchi (Unoaerre Italia).
Il prossimo triennio di Zucchi, come spiega una nota della Federazione Nazionale degli Orafi Argentieri Gioiellieri Fabbricanti, sarà incentrato, tra gli altri punti, sulle strategie per una maggiore penetrazione dei mercati europei ed extraeuropei (come l'abbattimento dei dazi per entrare negli Usa e delle tariffe vigenti in ambito Wto). Con le banche saranno individuati nuovi strumenti finanziari a copertura del rischio di prezzo della materia prima (in un anno le quotazioni dell'oro sono salite di oltre il 40%) e del rischio di credito (tenuto conto delle regole di Basilea 2). Altro obiettivo prioritario dell'associazione è la “razionalizzazione del panorama fieristico nazionale e internazionale” (attualmente sono 16 le fiere del settore in Italia, oltre alle 150 nel mondo).
Siedono nel direttivo nazionale di Federorafi, oltre a Zucchi, anche i vicepresidenti Dimitri Stella (Stella) e Bruno Guarona (Bibigì). I consiglieri sono: Carlo Bernardi (Chrysos), Maurizio Bertoncello (Chimento Gioiellieri), Alessandro Biffi (I.F.J.), Dario Bonauguri (Bonor), Alessandro Chiampesan (Chiampesan F.lli), Giovanni Battista Gori (Graziella Group), Luigi Marostica (Karizia), Luciano Mattioli (Antica Ditta Marchisio Gioielli), Angelo Mori (Centoundiciaerre), Maria Teresa Neri (S.a.l.p.), Agostino Roverato (Vior), Romano Sagni (International Gift), Marco Stocchi (S.i.l.o.) e Marilisa Zen (Silmar).
e.f.
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