Feed on Fashion fino a domani in scena alla Pelota

Il canonico ritardo con cui è cominciata mercoledì sera la sfilata della Piattaforma Sistema Collettivo Moda nell’ambito della rassegna Feed on Fashion, allo spazio Pelota di via Palermo 10, non ha certo smorzato curiosità e aspettative di un folto parterre di istituzioni, designer, addetti ai lavori e non, tutti attenti testimoni del probabile nuovo che verrà. Ieri intanto, primi tavoli di incontro e workshop tematici.
L’annoso problema del ricambio generazionale nel fashion world nostrano si fa sempre più pressante, in uno scenario modaiolo avaro di vere novità e label promettenti, capaci di ridare slancio e credibilità al settore strategico dei beni di lusso: il presidente della Camera Nazionale della Moda Mario Boselli, affiancato da Beppe Modenese (presidente onorario CNMI), Antonio Oliverio (assessore alla Moda e Turismo Provincia Milano) e Andrea Batilla (energico presidente della Piattaforma), ha riportato puntualmente l’attenzione - nel suo beneaugurante intervento pre-sfilata - sulla necessità di nuova linfa stilistica per rinverdire i fasti del Made in Italy, un fresco apporto di convincenti anime stilistiche che dovrebbero perpetuare la tradizione sartoriale italiana e raccogliere il testimone dei nostri grandi, ma non proprio giovani, designer.
I piani a difesa dell’insidiato primato si stanno moltiplicando: tra questi appunto “Feed on Fashion” (vedi anche fashionmagazine.it del 22 aprile 2008), il festival di quattro giorni attualmente in corso, che si propone di promuovere, analizzare a tavolino, rilanciare e supportare il sistema moda nostrano: il promettente fashion show d’apertura, con ex studenti delle scuole aderenti alla Piattaforma, ne ha suggellato l’inizio.
Il défilé, che ha portato in passerella sei progetti individuali e collettivi di altrettante scuole, si è caratterizzato per la presenza di pezzi sperimentali e di ricerca che, tuttavia, non hanno sacrificato spunti e contenuti alla mera teatralità. Un nome per tutti: Paolo Ferrari (del CFP Paullo), che ha mandato in scena una capsule collection ispirata a un rivisitato concetto di borghesia finto-perbenista in salsa Buñuel-pasoliniana, mostrando una perversa, accattivante “austerity dark” attraverso forme e tagli perfettamente padroneggiati (gli abili segugi della maison Christian Dior lo avrebbero già arruolato fra le proprie fila, riporta una nota stampa).
Ieri, invece, al via i primi appuntamenti in seno alla rassegna. Non particolarmente affollata, malgrado la presenza della crema istituzionale di settore e le buone intenzioni, la tavola rotonda “Milano e le associazioni della filiera della moda. Proposte e progetti”. Vari protagonisti di importanti federazioni di categoria, dalla Camera Nazionale della Moda ad Altagamma, hanno raccontato e confrontato le proprie esperienze, facendo il punto della situazione su associazionismo, start-up, giovani e futuro del Made in Italy.
Gli eventi proseguiranno fino a domani, concludendosi con il lancio del “Feed on Fashion Award”.
d.p.
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