Ferré scontento della campagna con Julia Roberts? La maison smentisce

È uscita oggi la notizia, su Affari & Finanza de La Repubblica, che la pubblicità di Ferré per la primavera-estate 2006, interpretata da Julia Roberts, sarebbe stata bloccata perché non soddisferebbe lo stilista da un punto di vista estetico. Pronta la reazione della griffe che fa capo a It Holding: "Solo illazioni. Notizie assolutamente infondate".
Nell’articolo in questione si afferma che la pubblicazione della pagina advertising sarebbe già dovuta partire a gennaio (data riportata anche da fashionmagazine.it, vedi notizia del 13 dicembre 2005) mentre l’ufficio comunicazione della Gianfranco Ferré ha dichiarato oggi che il media planning non è mai stato variato e che ha sempre indicato come inizio il mese di febbraio, con le prime uscite sui quotidiani in occasione di Milano Moda Donna e, a seguire, su mensili e settimanali. "Nessun blocco, dunque - ribadiscono dalla Casa di moda - e nessun progetto di rifare le immagini già scattate da Mario Testino". “Le foto della campagna che vedremo a febbraio – proseguono i portavoce di Gianfranco Ferré - saranno le stesse che già sono uscite all’interno di un articolo pubblicato su Vanity Fair del 26 gennaio 2006”.
Ma queste immagini oggi non sono ancora disponibili. “Dobbiamo fare solo un piccolo ritocco – affermano ancora da Ferré – che riguarda il taglio delle foto, non il soggetto”. Quanto all'entità del budget, nell'articolo di Affari & Finanza si parla di 4 milioni di euro per ingaggiare la star hollywodiana per due stagioni: tuttavia, l’unica notizia fondata è che la griffe investirà in comunicazione nel 2006 il doppio della spesa pubblicitaria del 2005.
È la prima volta che il brand si affida a una celebrity per le campagne advertising, perché precedentemente utilizzava solo modelle: una scelta che sicuramente rappresenta il primo passo del “nuovo corso” della griffe, la cui comunicazione è affidata a Massimo Macchi, dall’inizio del 2005 amministratore delegato della Gianfranco Ferré, acquisita nel 2002 dal gruppo IT Holding di Tonino Perna.
Questo “matrimonio” tra l’architetto e la proprietà non sarebbe certo dei più tranquilli e, del resto, l’uscita di scena nel dicembre scorso di Rita Airaghi, storico braccio destro di Gianfranco Ferré, non sarebbe stata mai del tutto "digerita" dallo stilista. In un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera prima di Natale, del resto, il direttore creativo negava di voler lasciare la maison, come si vociferava in diversi ambienti della moda, pur ammettendo la presenza di tensioni sulle modalità con cui vengono prese le decisioni. Ma sul Corsera del 9 gennaio 2006 l’a.d. Massimo Macchi rispondeva che si tratta semplicemente di una “giusta dialettica”, sminuendo la portata della discordanza come, del resto, ha fatto in data odierna l’ufficio comunicazione della Gianfranco Ferré, che ha ribadito: “Tra il direttore creativo e la proprietà c’è una totale sintonia”.
Il "caso" Julia Roberts, vero o falso che sia, alimenta nuovamente i rumor, primo fra tutti quello secondo cui la scelta della testimonial americana sarebbe stata voluta solo dalla proprietà. “Anche questo non è vero – ribattono i collaboratori di Ferré –. È Macchi che ha proposto Julia, ma l’idea è stata subito accolta favorevolmente dallo stilista”.
v.a.
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