Ferragamo: +12% i ricavi 2005, con i profumi in evidenza

Il 2005 della griffe del lusso Salvatore Ferragamo chiude con vendite per 575 milioni di euro: +12% rispetto all’esercizio precedente. I vertici del gruppo fiorentino, che hanno commentato i risultati dalla sede milanese di via Borgospesso, hanno come obiettivo un incremento a doppia cifra anche per il 2006, trainato da significativi investimenti in comunicazione, oltre che dall’ampliamento e ammodernamento del network distributivo.
A tal proposito, alla fine del 2005 i punti vendita controllati direttamente sono passati da 209 a 221 (Cannes, Taipei tra gli opening di rilievo) e per quest’anno sono in programma ulteriori iniziative, che toccheranno, tra le altre, le città di Dallas e Pechino (esclusi, invece, nuovi opening in Europa). Importanti ristrutturazioni riguarderanno, invece, gli spazi di Beverly Hills, Roma, Honolulu e Hong Kong (i punti vendita all’attivo superano quota 450).
Quanto agli investimenti per alimentare la brand awareness (+25% nel 2005 sul 2004, con possibilità di crescere di un terzo per la fine del 2006), Ferragamo punta a creare eventi di richiamo internazionale e a consolidare lo storico connubio con il cinema. In quest’ottica lo scorso 18 gennaio ha festeggiato, presso il flagship store newyorchese sulla Fifth Avenue, i 10 anni di attività della Medusa Film, in collaborazione con il Moma. Il prossimo 8 ottobre, invece, la maison ritirerà il Rodeo Drive Walk of Style Award, un premio conferito alle icone dello stile che più hanno influenzato gli universi della moda e del cinema.
Alla fine del 2005 le vendite derivanti dal segmento retail hanno raggiunto il 68% del totale, mentre al wholesale corrisponde una quota del 31%. “Un risultato che riflette il rafforzamento della rete diretta - ha commentato l’a.d. Ferruccio Ferragamo -. Cinque anni fa appena, le percentuali erano sostanzialmente invertite”.
A livello merceologico, uno dei settori più dinamici è risultato quello delle fragranze (+32%), che tuttavia rappresentano solamente il 5% del giro d’affari complessivo. Nell’ambito del core business, vale a dire le calzature e gli accessori in pelle (insieme coprono il 67% dei ricavi), le calzature femminili hanno messo a segno un +7%, mentre la pelletteria, trainata dal sub-settore “borse e pelletteria uomo” (+16%), ha fatto registrare un +13%.
Tra i mercati di riferimento, il gruppo Ferragamo elenca il Giappone (27% del totale), gli Stati Uniti (26%) e il Far East (23%), con la Cina che rappresenta a tutt’oggi una piccola quota (5%), ma che va raddoppiando ogni tre anni, come ha spiegato Ferragamo. Anche l’Europa mantiene una share elevata (21%). Nonostante la crisi dei consumi e il calo del turismo, l’Italia resta un mercato importante, secondo l’a.d., che intravede segnali di ripresa ed è ottimista sul 2006. Probabilmente contribuirà a migliorare le performance sul Vecchio Continente anche la Germania, che già lo scorso hanno ha evidenziato una sorprendente crescita, a livello di vendite retail, superiore al 10% (+20% il wholesale).
e.f.
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