Ferragamo: l'utile annuale sale del 66%

Quotato in Borsa da giugno, il Gruppo Salvatore Ferragamo (nella foto, un look per l'autunno-inverno 2012/2013) chiude il bilancio 2011 con 81,3 milioni di euro di profitti, in aumento del 66,3% rispetto all'anno prima (+70% a 103,3 milioni, se si include il risultato di terzi). Alla prossima assemblea degli azionisti sarà proposto un dividendo di 0,28 euro per azione.
Nel fiscal year il risultato operativo ha raggiunto i 156,6 milioni di euro, in progresso di oltre l'80% rispetto al 2011: una performance che risente positivamente del +26% dei ricavi, aumentati a 986,4 milioni.
L'Asia-Pacifico, come anticipato da fashionmagazine.it il 27 gennaio, si è confermata il primo mercato in termini di ricavi (357,7 milioni, +33,5%). L'Europa si è collocata al secondo posto (238,3 milioni, +30,8%), seguita da Nord America (221,3 milioni, +27,2%) e Giappone (127,8 milioni, +0,8%). In coda il Centro e Sud America (41 milioni, +34,6%).
Tenendo conto della categoria merceologica, spicca il dinamismo del core business delle calzature (+32,6% a 423 milioni) e quello della pelletteria (+26,8% a 309 milioni), ma anche l'abbigliamento è cresciuto a doppia cifra (+13,8% a 102 milioni).
Come spiega la maison fiorentina in un comunicato, "le vendite realizzate nella prima parte del 2012 giustificano, in assenza di particolari turbative di mercato, un'aspettativa di significativa crescita anche per l'intero anno".
e.f.
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