Festival della Moda Russa: nuove sinergie con il made in Italy

Si è chiuso ieri a Milano il Festival della Moda Russa. Al centro della due giorni, organizzata da Società Italia, l’opportunità di costruire un ponte tra la creatività russa e il tessuto produttivo delle piccole e medie imprese italiane.
“Il design russo ha radici antiche - ha sottolineato durante la conferenza stampa d’apertura la titolare di Società Italia, Tatiana Souchtcheva -. Oggi stanno nascendo nuove realtà nel segmento dell’alta moda, ma il problema è che ancora non esiste una struttura industriale in grado di supportare produzioni di livello elevato”.
Un campo in cui il cosiddetto “sistema Italia” è punto di riferimento nel mondo e non è un caso che all’iniziativa abbia aderito come partner anche Cna Federmoda. “Cerchiamo di attivare connessioni tra il virtuosismo creativo dei giovani stilisti russi e il virtuosismo produttivo della nostra filiera”, ha commentato il responsabile nazionale Antonio Franceschini, spiegando le ragioni della presenza dell’associazione, che raggruppa circa 20mila piccole e medie imprese dell’abbigliamento.
Ospiti della manifestazione, nella showroom di via Cerva 30, alcuni tra i più affermati designer russi, come Anastasia Geleznova, Anna Direchina, Elena Karnauhova, Masha Kravtsova, Naira Khachatryan, Natalia German, Oksana Zubizkaia, Sergey Efremov e Shumilo & Elagina (vedi anche fashionmagazine.it del 17 novembre 2009).
“Nella moda c’è spazio per questi stilisti. Con la qualità dei tessuti e del know how italiano, le loro collezioni possono senza dubbio raggiungere livelli superiori a quelli attuali”, ha affermato il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Mario Boselli. Nonostante il momento di difficoltà economica (secondo stime Smi, l’import di made in Italy ha subito una frenata del 27,9% nel periodo gennaio-luglio 2009, rispetto allo stesso intervallo dell’anno precedente), la piazza russa resta per la Penisola uno dei mercati più promettenti.
m.g.
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