Fiamp: bene l'export ma le incognite non mancano

Il sistema dell'accessorio moda e persona, rappresentato dalla Fiamp, ha chiuso il 2007 con un export complessivo di 21 miliardi di euro, in aumento rispetto all’anno precedente e ormai vicino ai livelli del 2001. Tuttavia, rimangono sul tavolo i problemi di sempre: contraffazione, mancanza di reciprocità in ambito commerciale e ambientale, difficoltà a far introdurre nell’Unione Europea il "made in" obbligatorio.
Lo ha ricordato oggi a Milano Rossano Soldini, presidente della federazione che raccoglie le associazioni nazionali di calzaturieri (Anci), pellettieri (Aimpes), conciatori (Unic), componentisti (Unac), produttori orafi (Federorafi) e di occhiali (Anfao). Tra le difficoltà spicca anche quella congiunturale: se in valore il primo trimestre 2008 ha fatto segnare +1,5% nelle esportazioni delle oltre 34 mila imprese del circuito Fiamp, con cuoio (-6,3%) e gioielli (-2,5%) a risultare gli unici settori in calo rispetto a gennaio-marzo 2007, in quantità tutti i comparti rappresentati hanno mostrato una netta contrazione, fatta eccezione per il settore pellettiero (+9,5%).
a.m.
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