Filatura italiana: una nuova battuta d’arresto nel 2007

Dopo l’assestamento del 2006, il 2007 porta una nuova battuta d’arresto per la filatura italiana, che ha archiviato l’anno con una flessione del fatturato del 4,5%. I circa 3 miliardi di vendite del settore hanno comunque contribuito al 6% del turnover del tessile moda italiano e al 14,5% del giro d’affari complessivo generato dai comparti a monte della filiera.
La tendenza negativa del 2007 deriva, in primis, dai cedimenti riscontrati nei ricavi della filatura liniera (-6,7%), ma soprattutto dal calo riscontrato nei comparti più rilevanti, come quello cotoniero (-6,1%) e quello laniero (-4%). Con questo ulteriore stop il decremento accumulato dal 2001 risulta complessivamente pari al 32,4%.
La contrazione più pesante è però quella relativa alla produzione: nel 2007 si è assistito infatti a una diminuzione nell’ordine del 5,2% (la riduzione complessiva rispetto al 2001 è del 37%). I dati riflettono i risultati deludenti sia della domanda interna (-2,5%), sia di quella estera (-5,7%). Stabili invece le importazioni. Complessivamente ne risulta un ulteriore peggioramento del saldo commerciale che, pur mantenendosi positivo, scende a 141 milioni di euro (valore più che dimezzato rispetto a soli due anni fa). Una flessione, quella riguardante l’export, che sconta i risultati di segno meno nei filati pettinati di lana (-12,5%) e nei filati per aguglieria (-11,2%), ma anche nei filati cardati (-5,2%). Pressoché stabile, invece, la performance relativa ai filati di cotone (-1%) e ai filati misti chimici-lana (-0,2%).
Il trend non certo brillante del 2007 si sta protraendo anche nei primi mesi del 2008, con una riduzione dell’export, pur di intensità variabile da fibra a fibra: -11,1%, rispetto al trimestre gennaio-marzo dell’anno scorso, per le esportazioni di filati cardati di lana e peli fini e -6,6% per quelle relative ai filati pettinati. Nuovo scivolamento per il filo in fibre miste chimiche/lana (-6%), mentre meno pesante risulta il decremento del flusso verso l’estero di filati di cotone (-3,6%).
Le rilevazioni Istat riferite ai primi quattro mesi dell’anno in corso indicano inoltre per i filati lanieri un calo medio di periodo nei quantitativi prodotti pari al 7,6%, mentre per i filati cotonieri il decremento è del 16,8%.
a.t.
stats