Filatura laniera italiana: i ricavi si stabilizzano

Dopo due anni tutti in calando, il fatturato 2004 dell’industria della filatura laniera nazionale si stabilizza a 2,8 miliardi di euro. Dai dati preconsuntivi elaborati da Sistema Moda Italia emerge inoltre che l’export totalizza 904 milioni di euro, in progresso del 9,6% rispetto al 2003.
“Questo dato dovrebbe consentire di compensare l’andamento ancora deludente della domanda interna”, commentano i ricercatori dell’Area Centro studi di Smi. Si tratta inoltre di performance disomogenee, i termini di prodotto e destinazione.
I filati cardati, per esempio, nei primi nove mesi dell’anno hanno visto crescere le vendite estere a tassi superiori al 13%, grazie soprattutto all’aumento dei flussi destinati all’Asia. La filatura pettinata, invece, ha ottenuto un meno brillante +1,4%, con una domanda più contenuta da parte dei Paesi asiatici. Si collocano a livello intermedio, inoltre, i filati sintetici (misti con lana) e le fibre acriliche pure (+6,4 e +8,9% rispettivamente).
Le importazioni globali hanno raggiunto invece i 328 milioni di euro, in salita dell’11,6% rispetto al 2003.
Quanto alle prospettive per il primo trimestre di quest’anno, un’indagine congiunturale realizzata da Smi su un campione di aziende di fascia medio-alta segnala aspettative di sostanziale stabilizzazione dell’attività per le filature cardate, a fronte di nuove difficoltà per la filatura pettinata. “Il 2005 - concludono i ricercatori – non sembra ancora profilarsi come l’anno della svolta per i filati per maglieria”.
e.f.
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