Filo: le applicazioni tessili nella cantieristica navale il tema della 32esima edizione

Dai tessuti per gli yacht di lusso ai rivestimenti a prova di salsedine e vento oceanico, dagli isolanti per la navigazione in mare aperto ai capi tecnici: sarà incentrata su questi argomenti l’inaugurazione della 32esima edizione di Filo, il salone dedicato a fibre e filati per tessitura ortogonale e circolare per abbigliamento e arredamento, in scena domani e dopodomani al Centro Congressi Le Stelline di Milano.
Tra i relatori presenti al taglio del nastro della rassegna, in programma alle 11.30, ricordiamo Luciano Donatelli (presidente dell’Unione Industriale Biellese e della Fondazione Biella The Art of Excellence), Mario Dogliani (Head of Corporate Project Financing di Rina spa-Registro Italiano navale) , Stefano Pagani (responsabile area tecnica e ufficio studi di Ucina-Unione nazionale dei cantieri e delle industrie nautiche e affini), Piercipriano Rollo (direttore studi e strategie di Fincantieri-Cantieri navali italiani) e Mauro Rossetti (direttore Tessile & Salute).
All’evento B2B parteciperanno 86 espositori: “L’80% delle aziende – specifica Paolo Monfermoso, responsabile del progetto Filo – è italiano, per un fatturato prodotto di circa 800 milioni di euro. Se si considerano invece anche le realtà straniere, il giro d’affari supera il miliardo di euro”. “La kermesse – aggiunge – rappresenta un insieme bilanciato di imprese di grande, media e piccola dimensione, pari rispettivamente al 13, 46 e 41%, che presidiano sia il multiprodotto (34%), sia il tessile tecnico, i tessuti per arredamento, la maglieria, la tessitura a maglia e l’abbigliamento uomo e donna”.
a.t.
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