Fin.part: arrestato Facchini

È stato arrestato nel fine settimana Gianluigi Facchini, ex a.d. di Fin.part, holding della moda dichiarata fallita lo scorso ottobre. Una misura cautelare, come riporta la carta stampata, che accoglie la richiesta del pubblico ministero Luigi Orsi: al manager sono contestati i reati di bancarotta fraudolenta e falso in bilancio.
Tra le ragioni del provvedimento, il rischio di inquinamento delle prove e di fuga dell’indagato.
La stessa misura cautelare è stata chiesta anche per l’imprenditore Gianni Mazzola, passato ai vertici della società e divenutone azionista di maggioranza dopo Facchini (nel 2004) e per Giovanni Brumana, ex direttore generale della Banca Popolare di Intra che, come spiega il quotidiano Il Sole 24 Ore, tra il 2001 e il 2004 avrebbe finanziato l’ex a.d., i familiari e altri soggetti per acquistare sul mercato azioni della holding (Frette e Cerruti tra i marchi di punta) e sostenere le quotazioni del titolo in Borsa. Successivamente, l’istituto di credito avrebbe intrattenuto rapporti con Mazzola fino a raggiungere una esposizione complessivan nei confronti della galassia Fin.part, di 310 milioni di euro (risultanti a marzo 2005).
Il mese scorso Facchini ha convertito tre mesi di detenzione in una pena pecuniaria pari a 3.420 euro, oltre a una multa di 12 mila euro, per le accuse di insider trading e manipolazione di mercato.
e.f.
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