Fin.part chiede 80 milioni alle banche

Il gruppo Fin.Part ha chiesto ieri alle banche un sostegno di 80 milioni di euro e il mantenimento delle linee di credito attualmente concesse, per supportare il piano di ristrutturazione finanziaria, messo a punto dalla società insieme all’advisor Abn Amro.
Un’operazione che prevede il rimborso del bond Cerruti e Fin.Part per il 40% in cash e per il 60% in azioni di nuova emissione, a cui si aggiunge il sostegno diretto al piano finanziario da parte di Gianni Mazzola, amministratore delegato e azionista di maggioranza del gruppo, per un ammontare di 41 milioni di euro a titolo di capitale, insieme all’aumento di capitale sociale fino a 300 milioni di euro.
Solo nei prossimi giorni si conoscerà l’esito dell’incontro con le banche. Nelle intenzioni del gruppo e dell’advisor, gli step successivi prevedono a metà agosto la sottoscrizione degli accordi con gli istituti di credito, mentre per metà novembre, contestualmente all’avanzamento del piano finanziario, si attende la realizzazione di quello industriale.
Intanto, secondo quanto pubblicato dal quotidiano Milano Finanza, la nuova gestione Fin.part guidata da Gianni Mazzola starebbe valutando di intraprendere un’azione legale nei confronti dall’ex numero uno della società Gianluigi Facchini, che lunedì scorso ha lasciato gli ultimi incarichi all’interno del gruppo. Sotto accusa ci sarebbero operazioni poco chiare condotte dalla precedente amministrazione.
e.a.
stats