Fin.part non ottiene la certificazione del bilancio 2003 da Kpmg

Fin.part continua a navigare in cattive acque, tanto che la società di revisione Kpmg non ha certificato il bilancio 2003 per "l'assenza di verificabili presupposti di continuità aziendale". Intanto, in attesa che il cda presenti il piano di riorganizzazione del gruppo, gli amministratori stanno valutando "alcune proposte ricevute", mentre "proseguono trattative con selezionate controparti".
In una nota diffusa dalla holding si legge che "in riferimento alle prossime scadenze dei prestiti obbligazionari e in considerazione delle incertezze connesse alla situazione finanziaria in cui versano Fin.part spa e il gruppo, Kpmg ha ritenuto di non essere in grado di esprimere un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato".
Nel frattempo, gli amministratori proseguono "le attività rivolte a individuare interventi che consentano di superare la situazione e il rispetto delle scadenze, attraverso il consolidamento delle attività produttive e commerciali e la riduzione del fabbisogno di finanziamento del capitale investito". A tale proposito, i nuovi azionisti di riferimento del gruppo, che non aveva ottenuto la certificazione nemmeno nel 2002, hanno confermato "la disponibilità, se necessario, a rafforzare la struttura patrimoniale, anche mediante un aumento di capitale". A fine 2003 la Valcor Corporate International Sa dell'a.d. Gianluigi Facchini aveva ceduto parte delle azioni in suo possesso a società facenti capo all’imprenditore Gianni Mazzola e al banchiere svizzero Carlo Pagani, che sono diventati così i nuovi azionisti di riferimento (vedi fashionmagazine.it del 19 dicembre 2003).
v.s.
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