Fin.part: trimestre in miglioramento e forse una cessione in vista

Mentre la stampa finanziaria dà per possibile la cessione della controllata Frette, il cda di Fin.part ha approvato ieri una trimestrale con numeri in miglioramento. Per il piano di rilancio del gruppo si dovrà attendere però l’assemblea degli azionisti, in agenda per il tardo pomeriggio di oggi.
Nel primo trimestre dell’anno la holding presieduta da Ubaldo Livolsi, ieri al suo primo cda, ha totalizzato ricavi per 131,1 milioni di euro, in rialzo del 7,1% rispetto al corrispondente periodo del 2002 a parità di perimetro di consolidamento. Positivo anche il mese di aprile, che a pari perimetro di consolidamento ha realizzato un +30% rispetto allo stesso periodo del 2002 a 28,8 milioni di euro.
Significative le performance trimestrali del core business (Sportswear, Frette e Cerruti Abbigliamento), che ha visto salire il fatturato a 106,9 milioni di euro (+9%). Positivi anche i business minori Maska, Star e Cerruti calzature il cui giro d’affari, sempre a parità di perimetro di consolidamento, è aumentato dell’8,5%.
Il margine operativo lordo della società ha raggiunto quota 9 milioni di euro (+52,4% rispetto al precedente esercizio). L’utile ante imposte è tornato positivo per 5,1 milioni di euro contro la precedente perdita di 3 milioni di euro. Segno più anche per il risultato netto, che è passato da una perdita di 4,2 milioni di euro a un utile di 525.300 euro.
In attesa dell’assemblea degli azionisti di oggi, dalla quale dovrebbero emergere alcune indicazioni in merito al piano di rilancio del gruppo, c’è già chi ipotizza la cessione della catena di biancheria di lusso per la casa Frette, per la quale il fondo Opera aveva offerto lo scorso anno 75 milioni di euro. Un’eventuale proposta di vendita dovrà essere valutata dalla Livolsi & Partners, merchant bank guidata dall’attuale presidente di Fin.part.
e.f.
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