Fin.part: un aggiornamento sul piano di ristrutturazione, mentre il titolo resta sospeso

Dopo le anticipazioni delle agenzie, una nota emessa da Fin.part ieri in serata spiega gli interventi di ristrutturazione finanziaria del gruppo, che prevedono, fra l’altro, l’approvazione da parte dell’assemblea degli obbligazionisti e il sostegno degli istituti di credito. Le azioni Fin.part restano sospese dalle negoziazioni a tempo indeterminato.
Questa mattina, la holding cui fanno capo i marchi Cerruti e Frette ha convocato una riunione con le banche con cui opera, per illustrare il progetto e pianificare le modalità per sostenerlo.
A questo proposito ricordiamo che ieri Fin.part e la controllata Cerruti Finance hanno dichiarato di non essere in grado di rimborsare i prestiti obbligazionari prossimi alla scadenza, che ammontano complessivamente a circa 211 milioni di euro. Si tratta, in particolare, del bond Fin.part 1998-2005 da 11 milioni di euro e del bond Cerruti Finance 2001-2004 da 200 milioni di euro. La holding della moda ha quindi proposto il pagamento integrale del rateo di interessi maturato, il rimborso del 40% del valore nominale delle obbligazioni in circolazione e, per la parte residua, la conversione in azioni Fin.part di nuova emissione.
“Nonostante la pesantissima situazione ereditata - ha commentato il presidente e azionista di riferimento Gianni Mazzola - abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile per salvaguardare le oltre 2 mila persone che lavorano nel gruppo e i numerosi azionisti e obbligazionisti. Ora serve l'impegno di tutti”.
Lo stesso Mazzola ha confermato il proprio supporto al piano finanziario, che si concretizzerà con la conversione in capitale di finanziamenti personali anticipati alla società per circa 21 milioni di euro e la sottoscrizione di nuove azioni per ulteriori 20 milioni di euro. È prevista, inoltre, la convocazione di un'assemblea straordinaria dei soci, con all'ordine del giorno la delega al cda per aumentare il capitale sociale “fino a un massimo di 300 milioni di euro”.
Quanto ai rapporti con il gruppo Tombolini (vedi fashionmagazine.it del 21 e 28 giugno), dal cda di ieri sono emerse nuove intese che prevedono, fra l’altro, la distribuzione su licenza il marchio Cerruti non più fino al 30 giugno del prossimo anno, ma fino alla stagione autunno-inverno 2007, con facoltà di recesso per Cerruti a partire dal primo marzo 2005.
Il consiglio ha preso atto, inoltre, delle dimissioni dell’ ex amministratore delegato Gianluigi Facchini da tutte le cariche che continuava a ricoprire nelle divisioni operative del gruppo, rassegnate ufficialmente “per motivi personali”.
e.f.
stats