Fin.part: un aggiornamento sulla cessione di Pepper

Dopo i rumors dei giorni scorsi, un comunicato emesso da Fin.part fa chiarezza sulla cessione di Pepper Industries alla newco Brands Partners, posseduta al 49% da Mittel, al 26% da Remo Ruffini e al 25% da Vela Financial Holding.
Le attività industriali e commerciali attualmente in capo al gruppo Pepper (tra i marchi Marina Yachting, Henry Cotton’s, Coast Weber Ahaus, oltre alle licenze dei marchi Cerruti Jeans e Moncler) verranno inizialmente conferite in una società di nuova costituzione interamente posseduta da Pepper e tale conferimento dovrà essere completato entro e non oltre il 30 aprile prossimo. Successivamente, la proprietà del capitale sociale di questa nuova azienda sarà trasferito a Brands Partners.
“Il contratto stipulato ha natura di contratto di compravendita obbligatoria con effetti reali differiti - spiega il comunicato -. Il trasferimento della proprietà delle quote della newco, infatti, si produrrà alla data del 14 aprile 2006”.
Il corrispettivo della cessione del capitale sarà costituito da una porzione fissa, pari a 44 milioni di euro, e da una porzione variabile, che rifletterà le variazioni dell’Ebitda consolidato della newco nell’esercizio 2006 rispetto all’esercizio 2004. Brands Partners si accollerà, inoltre, la posizione finanziaria netta normalizzata della società di nuova costituzione (al 31 dicembre 2004 pari a 57 milioni di euro). La porzione fissa del prezzo verrà pagata, per 14 milioni di euro, al momento del trasferimento delle quote della newco e per il residuo in due rate di pari importo al primo e al secondo anniversario del trasferimento delle quote.
“L’efficacia del contratto - prosegue la nota - è risolutivamente condizionata alla concessione in favore di Pepper e/o della newco, da parte del sistema creditizio, di nuovi affidamenti per un importo complessivamente non inferiore a 20 milioni di euro. Brands Partners potrà, inoltre, non procedere all’acquisto delle quote della nuova società, qualora risultassero vincoli o altri eventi pregiudizievoli tali da inficiare la disponibilità e i diritti di sfruttamento economico dei marchi di proprietà del gruppo Pepper, ovvero contenziosi fiscali eccedenti un certo importo”.
A tal proposito, si ricorda che il Tribunale fallimentare di Milano ha rinviato al prossimo 5 maggio la decisione sul fallimento della holding della moda, per la quale il presidente Gianni Mazzola sta approntando un piano di salvataggio da sottoporre agli obbligazionisti il 30 aprile prossimo. Come emerso in un recente comunicato, tra i non meglio precisati piani della società in default vi sarebbe un’offerta pubblica di acquisto e scambio da proporre ai titolari di Bond Cerruti Finance Sa. e Fin.part Sa.
e.f.
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