Finduck: previsioni buone sul 2008, sull'onda di un 2007 a segno più

Un anno positivo, il 2007, per Finduck, la holding bolognese che controlla il marchio Mandarina Duck: il fatturato consolidato si è attestato sugli 88,9 milioni di euro, in crescita dell'11% rispetto all’anno precedente. In avanzata del 22% l'ebitda.
“Incrementi dovuti sia allo sviluppo della collezione Mandarina Duck, sia al dinamismo della divisione licenze – spiega Aldo Aramini, direttore generale di Finduck -. Per quanto riguarda Mandarina Duck, hanno centrato il bersaglio i nuovi articoli destinati ai settori viaggio e business, accanto alle borse che hanno a loro volta ottenuto risultati soddisfacenti". Gli investimenti in comunicazione della linea hanno riguardato circa il 5% del giro d’affari, anche in un'ottica di espansione verso i mercati emergenti: in Russia, per esempio, è stato inaugurato un flagship store ed è in cantiere l'avvio del primo monomarca in India.
Quanto alla divisione licenze - la cui collaborazione con Tommy Hilfiger è giunta al terzo anno - riguarda ormai il 22% del turnover ed è destinata a ulteriori sviluppi, visto che proprio in questi giorni esordisce sul mercato la bag collection di Mini. Da menzionare, inoltre, le partnership di rilievo: in particolare, quella con Yohji Yamamoto per Y's Mandarina, rinnovata fino a tutto il 2010, e quella con Vaio Europa (sinonimo di notebook all'avanguardia della multinazionale dell'elettronica Sony) per la realizzazione di una gamma di borse porta-pc.
Ottimisti i vertici per il 2008, "un anno in cui prevediamo un progresso dei ricavi e anche degli investimenti su Mandarina Duck, soprattutto nell’area della comunicazione e del prodotto”, conclude Aramini. Bene, infine, l'e-commerce (gestito internamente all'azienda) che, al suo secondo anno di vita, ha registrato un fatturato di un milione di euro.
a.b.
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