Fingen Apparel: nuove licenze in dirittura d’arrivo

Diventare una realtà di riferimento per il business delle licenze, ampliare le linee in portafoglio e investire sul bimbo: questi i progetti di Antonio Arcaro, amministratore delegato di Fingen Apparel, cui fanno capo i brand su licenza Calvin Klein Jeans, Guess Jeans e il marchio di casa Cotton Belt.
Dal mese di ottobre, quando è approdato presso la società fiorentina dei fratelli Corrado e Marcello Fratini proveniene dal molisano Gruppo Ittierre, Antonio Arcaro ha lavorato alla stesura di un piano industriale a tre anni, in vista di una forte crescita del business anche tramite nuove acquisizioni. Un discorso quest’ultimo che, stando alle allusioni del manager, dovrebbe presto avere degli sviluppi. “Pensiamo di rilevare licenze di marchi alternativi, giovani e freschi, ancora con notevoli potenzialità di sviluppo”. Crescere con collezioni di proprietà? “Non ci interessa – riferisce a fashionmagazine.it Arcaro –. oggi è importante la specializzazione”.
Ma quali sono state le linee guida seguite da Arcaro nella ridefinizione della fisionomia di Fingen Apparel, oggi proprietaria di Cotton Belt e licenziataria dei brand Guess Jeans per l’Europa e Calvin Klein Jeans per l’Europa e l’Asia? “Innanzitutto siamo passati da un’organizzazione per aree (prodotto, commerciale e finanza) a un assetto a matrice”. Cosa significa assetto a matrice? “Vuol dire che esistono funzioni di linea e funzioni trasversali”, risponde Arcaro. Le prime assicurano la forte focalizzazione sul prodotto (oggi ci sono tre brand manager diversi per ciascuna etichetta in scuderia), le seconde sono legate alle voci amministrazione, credito, magazzini, logistica e operations dove è possibile fare economie di scala, ridurre la rigidità strutturale legata alle funzioni di linea e migliorare la comunicazione a livello aziendale. Oggi che nel gruppo si è creato un team di lavoro affiatato arricchito con nuove professionalità, l’obiettivo è il riposizionamento dei marchi con una mission precisa: dare un’impronta più fashion alle collezioni e riequilibrare la distribuzione in un’ottica di maggiore selettività.
A proposito di distribuzione, accanto ai plurimarca Fingen Apparel annovera anche una rete di 32 negozi propri in Europa, spazi con insegna Guess, Calvin Klein Jeans, Cotton Belt e Indigo Blu (“quest’ultimo è un label nostro, oggi insegna di negozi che riuniscono i tre brand”, puntualizza Arcaro). Anche in Asia, Fingen Apparel ha una significativa presenza retail. Per il futuro è previsto lo sviluppo di monomarca e franchising Calvin Klein Jeans in Europa (almeno due entro il 2004), la crescita dei monobrand Guess in Europa (almeno due entro il primo semestre 2004), l’implementazione della formula Indigo Blu e l’apertura di outlet Calvin Klein Jeans e Kids, Guess e Cotton Belt presso il centro Mc Arthur Glen di Castel Romano (ottobre 2003).
Intanto è nata una divisione Kids per la gestione del business legato al bimbo, guidata da Pier Paolo Savorelli. Punto di partenza, le linee Cotton Belt (ripresa dalla Valtib che la gestiva su licenza) e Calvin Klein Kids, cui si vuole ridare maggiore affidabilità migliorando il prodotto e il servizio, con un forte supporto alle vendite. “In primo luogo non vogliamo che le linee bimbo siano la riduzione in miniatura di quelle dedicate all’adulto. In secondo luogo puntiamo a presidiare la fascia di età dai 12 ai 16 anni, in cui intravediamo notevoli potenzialità di sviluppo”, precisa Arcaro. L’obiettivo per l’inizio del 2005 è di arrivare a superare il fatturato di 5/7,5 milioni di euro su cui si attestano di media le griffe del bimbo.
Intanto si lavora anche all’integrazione della Sicem, azienda di maglieria acquisita lo scorso gennaio, proseguendo lo sviluppo delle linee già esistenti e puntando a creare sinergie con quelle di casa Fingen Apparel. Per quanto riguarda le previsioni future Arcaro ha le idee chiare: “Non rincorro i fatturati mentre reputo molto importante la redditività dell’impresa”. Nel lungo periodo, tuttavia, il manager prevede di superare del 45% il fatturato odierno di 234,8 milioni di euro (a parità di business).
c.me.
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