Fondazione Altagamma presenta al Comune la proposta per la valorizzazione della Galleria

Fondazione Altagamma ha presentato oggi al Comune di Milano il progetto per la valorizzazione di quello che è considerato l'urban mall "più bello del mondo", Galleria Vittorio Emanuele II (nella foto), grazie a un'accurata opera di restaurazione, ristrutturazione e ampliamento a 50mila metri quadri dell'attuale superficie commerciale di 20mila metri quadri.
"L'obiettivo - ha spiegato Santo Versace, presidente di Fondazione Altagamma, durante la conferenza stampa di questa mattina - è trasformare la Galleria in un luogo di rappresentanza dell'eccellenza meneghina e italiana, che non si limiti all'apertura di boutique dei migliori brand, ma proponga a cittadini e turisti un'esperienza completa dell'Italian style, attraverso sinergie tra arte, fashion, design e cultura".
"Si tratta di un unicum assoluto, per tre motivi principali - ha ribadito Armando Branchini, segretario generale della Fondazione -. Innazitutto è una location straordinaria, perché collega piazza Duomo con piazza della Scala, ha una forte caratterizzazione architettonica ed estetica e rappresenta una vetrina eccezionale".
"Necessita però di un intervento radicale - ha aggiunto Branchini - e il successo del progetto non può prescindere da una stretta collaborazione fra il Comune, che controllerà la maggioranza di un fondo immobiliare a cui sarà trasferita la proprietà del complesso, la Sgr che curerà la strutturazione finanziaria dell'operazione e la gestione del fondo stesso per l'intera sua durata (30 anni) e un advisor competente, senza fini di lucro e senza attività in conflitto di interessi come Fondazione Altagamma".
L'intento - una volta raggiunti i 50mila metri quadri con il restyling verticale (per poter sfruttare tutti i tre piani d'altezza e gli interrati) - è di suddividere gli spazi dedicando il 50% a brand di moda, gioielleria, orologeria e cura della persona, il 20% ad arte e cultura (compresi antiquariato, librerie, multimedialità, nuove tecnologie, informatica e servizi innovativi), il 15% a design, arredamento e laboratori artigianali creativi, il 10% a ristorazione e caffetteria e il 5% alla vendita di prodotti enogastronomici italianai.
Agli attuali conduttori verrà proposto un nuovo contratto locativo (non necessariamente nella posizione adesso occupata), che però sarà condizionato dall'acquisto di quote del fondo immobiliare in proporzione alla superficie affittata. Tali quote rappresenteranno il 49% del capitale totale del fondo, mentre il restante 51% sarà del Comune di Milano.
"Il valore di conferimento della Galleria al fondo è stimato in 800 milioni di euro - ha concluso Branchini -. Il Comune riceverà per la vendita delle quote 400 milioni di euro, con una redditività annuale prevista a regime di 35 milioni di euro. Altrettanti milioni spetteranno agli investitori del 49%".
e.c.
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