Forum del TextilWirtschaft: tra i premiati 2010 anche l'italiano Brunello Cucinelli

Si conclude oggi presso il castello di Schwetzingen in Germania la 52esima edizione del Forum del TextilWirtschaft, organizzato dall'omonima rivista tedesca, che come Fashion fa parte della casa editrice Deutscher Fachverlag. Ieri sera a Heidelberg sono stati consegnati i Forum-Preise 2010, "oscar" della moda, che hanno premiato personaggi di spicco del settore, tra cui l'italiano Brunello Cucinelli.
Come riporta il sito textilwirtschaft.de, sono stati circa 600 gli industriali, dettaglianti e "addetti ai lavori" che ieri sera hanno applaudito, oltre all'imprenditore umbro, gli altri destinatari del riconoscimento, rivolto a personaggi dotati di una visione imprenditoriale vincente e spesso controcorrente: Bernd Freier (alla guida di S.Oliver, realtà di successo del "made in Germany"), Dietmar Senft e Stefan Crämer (artefici della Crämer & Co, realtà attiva nell'ambito della distribuzione di jeanswear e youngwear) e Karl-Heinz Müller, il "deus ex machina" del salone Bread & Butter di Berlino.
Cucinelli si è detto orgoglioso di ricevere un riconoscimento "a cui tengo in modo particolare - ha dichiarato -. Siamo molto legati alla Germania, una nazione che è stata così importante agli inizi della nostra carriera: i tedeschi sono stati i primi clienti a dare fiducia al cashmere di Solomeo (il paese in provincia di Perugia dove si trova il quartier generale della griffe, ndr)". Cucinelli, che ha sottolineato come nulla sia cambiato - a parte i numeri, i volumi e le responsabilità - rispetto allo spirito e ai valori degli esordi, ha ribadito l'importanza dell'italianità come connubio di qualità, creatività e artigianalità.
Diversa per presupposti e sviluppi la case history di S.Oliver, brand che ha archiviato positivamente il 2009, con un fatturato di 893 milioni di euro (+9,45% sul 2008), grazie anche all’opening di 46 nuove filiali in location strategiche e di 25 boutique in franchising (vedi fashionmagazine.it del 30 aprile scorso). Numeri che collocano il gruppo, partito con una piccola boutique di menswear, ai primi posti in Europa nel campo della lifestyle fashion.
Anche Dietmar Senft e Stefan Crämer hanno cominciato dal basso la propria scalata al mercato del jeanswear, fino ad arrivare a gestire due multimarca a Norimberga e uno a Erlangen, un monomarca G-Star e due negozi a insegna Only: un'offerta ricercata ma completa di collezioni in denim, un servizio veloce e un'ottica problem solving sono stati gli ingredienti chiave di un'avanzata che non ha conosciuto crisi.
Per finire, Karl-Heinz Müller: intuitivo e carismatico, profondo conoscitore dell'universo della moda giovane anche grazie all'esperienza come retailer (è titolare del concept store berlinese 14 oz.), ha determinato l'ascesa di Bread & Butter, grazie a una notevole capacità di cogliere in anticipo l'evolversi dei tempi e di rimettere in discussione formule consolidate, rivelando una lungimiranza fuori dal comune.
a.b.
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